Ussi, Luna Rossa e la Sardegna: tra giornalismo e natura
L’evento sulla prossima America’s cup, tra la base di Cagliari, i ricordi e le emozioni. Dal Golfo degli angeli a Napoli, cuore della manifestazione, che ospiterà nel 2027 migliaia di cronisti e oltre due milioni di visitatori
di Mario Frongia · Pubblicato il · Napoli

La foto che ritrae il cantiere della base al Molo Ichnusa e la Sella del diavolo richiama l’attenzione degli ospiti. Cagliari, prima casa nel Mediterraneo di Luna Rossa, è sullo sfondo. Armatori, cronisti, manager, politici, appassionati di strambate e avventure marine ascoltano in silenzio. Le bellezze ambientali della Sardegna, il Golfo degli angeli come luogo ideale narrato più volte dallo skipper Max Sirena, sono l’affresco complessivo di una sfida internazionale. Tecnica, ingegneristica, umana. A Napoli si respira l’atmosfera dei grandi eventi. Il circolo Canottieri è l’oasi per fare il punto. Poco distanti le ammiraglie della Msc e della Costa crociere. Un pomeriggio di sole, sugli scogli decine di bagnanti. Degna cornice di una città con un fascino che avvolge. Il passo in avanti conduce nel cuore della vela e delle regate con bolidi che volano sull’acqua a cento chilometri orari. Iper tecnologia, asticelle da superare, uomini che non conoscono confini. Sul tavolo Luna Rossa, la base al Molo Ichnusa, il 2027, anno del coppone più ambito dai velisti. La partita si gioca sulle onde dominate dal Vesuvio. Per sfondo, fasti, nobiltà e umori soffusi del salone del circolo. Storia, prestigio e tradizioni nel mondo della nautica sono noti. Crest, loghi e drappi sanno di buono. E di vittorie. Mentre sul maxischermo scorrono le foto in loop degli eventi griffati in giro per l’Italia e l’Europa dall’Ussi, la sala accoglie skipper, ammiragli, cronisti, timonieri. “Le bellezze della Sardegna, da Chia a Villasimius, dove siamo stati per gli eventi in ricordo dei grandi del giornalismo, si uniscono idealmente a quelle della Campania” le parole di Gianfranco Coppola, presidente nazionale Ussi. Scoccano gli applausi per le celebrità che hanno messo mani, piedi e testa nelle recenti Coppa America. “Il racconto dello sport” messo su e curato dal presidente dell’Unione stampa sportiva italiana, coglie l’attimo. Con Giancarlo Bracale, presidente della Canottieri Napoli, si brinda allo sport e a chi lo descrive. In sostanza, un connubio felice, capace di attrarre un miliardo di telespettatori e di catapultare per l’America’s cup circa due milioni di visitatori, da aggiungere ai tantissimi che abitualmente si godono il lungomare, il Maschio angioino, i Quartieri spagnoli e i raffinati artigiani di San Gregorio armeno.
È qui la festa. Omaggiata dagli assessori regionali Teresa Armato (Sport) e Carlo Puca (Immagine della città), in sincrono nel rendere omaggio all’evento Ussi: “Un momento importante che prelude alla narrazione che i giornalisti dei cinque continenti dedicheranno alla nostra città: vi auguriamo buon lavoro!”. I lavori, coordinati da Gianfranco Coppola, hanno avuto il beneaugurante via libera anche dal padrone di casa: “Siamo lieti di ospitarvi e di poter testimoniare la nostra massima attenzione all’Americas cup, evento unico che ci troverà pronti” le parole di Bracale. Il saluto va ad alcuni grandi campioni della pallanuoto campana e mondiale, come Francesco Postiglione, e al ceo di Gb1, Ian Walker. Guru del settore, Walker guida l’insediamento a Bagnoli del team inglese: “Siamo molto soddisfatti del luogo e di Napoli: è tutto magnifico!”. Il ceo è stato premiato da Gianfranco Coppola e Mario Zaccaria, presidente dell’Ussi Campania e della Conferenza dei presidenti, con la medaglia che commemora gli ottant’anni dell’Unione dei cronisti dello sport. Medaglie e abbracci anche per Paolo Torino e Gianni Ambrosino, coproprietario e direttore di Canale 21. “Siamo lieti di poter condividere un evento che ci avvicina all’America’s cup in un circolo di grandi tradizioni. Come Ussi - ha rimarcato Gianfranco Coppola - siamo e saremo sempre in prima fila per promuovere e difendere la cronaca e le regole del nostro mestiere”. La Coppa America a Napoli è stata ricordata da Mario Zaccaria: “Nel 1993 ho avuto il privilegio di guidare l’ufficio stampa dell’evento. Ma adesso, è tutto cambiato. Eppure, le emozioni sono sempre tante”.
Tra storia, luoghi e persone. Dettagli e particolari sulle precedenti edizioni della Coppa più ambita della vela anche da Giulio Guazzini (inviato per decenni della Rai) e Gianluca di Fazio, fotografo di grandi eventi che ha dedicato il riconoscimento Ussi a Carlo Borlenghi, tra i grandi reporter per immagini della vela, recentemente scomparso. Sul fronte dei ricordi anche il libro di Carlo Zazzera intitolato “Sport e campioni di Napoli nell’America’s cup”. Numerosi e applauditi gli interventi di alcuni dei collaboratori. “Il nostro mestiere è legato al racconto, alla verifica, alle emozioni: siamo ben felici, e per questo ringrazio l’Ussi, per essere assieme nel prepararci alla cronaca dell’America’s cup” ha sottolineato Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania. Su Cagliari e la presenza dal 2014 di Luna Rossa, circa un centinaio di addetti, un video ha narrato l’insediamento e l’inclusione: applausi. In sostanza, un’intesa che dalla Sardegna conduce alla Campania. E premia lo sport raccontato e narrato con passione. La missione dei circa cinquemila iscritti Ussi.
