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Turismo, da Confcommercio il piano Sud Sardegna

Dalle navette notturne a incentivi e fiscalità locale con meno costi per le imprese. Al centro, anche la destagionalizzazione e la mobilità

di Mario Frongia · Pubblicato il

Turismo, da Confcommercio il piano Sud Sardegna
una veduta della costa sud occidentale dell'isola

Una visione di buon senso e visione allargata che si basa sulle conclamate esigenze di residenti e visitatori. Confcommercio sud Sardegna alza l’asticella e mette sul tavolo misure pratiche e concrete tese a eliminare disagi e criticità di vecchia e nuova data sul fronte delle vacanze. Ma non solo. Il pacchetto di mischia è interessante. E mette l’isola, almeno nella sua parte meridionale, alla pari con idee e attività che altre aree nazionali con forte vocazione turistica, come la Riviera romagnola, il Gargano e la Costiera amalfitana, condividono e praticano da anni. Il menu è ghiotto: si va dalle navette serali e notturne tra Cagliari e le principali località turistiche del Sud Sardegna agli incentivi per le imprese che investono in eventi e destagionalizzazione. Previsto anche il confronto con i Comuni per alleggerire i costi delle attività. Quali? La Tari è in cima alla lista. Le proposte di Confcommercio Sud Sardegna, Fipe (Federazione italiana pubblici esercenti) e Silb (operatori intrattenimento, ballo e spettacolo) hanno un bersaglio: “Trasformare la crescita delle presenze turistiche in maggiori ricadute economiche per ristorazione, pubblici esercizi, locali, eventi e occupazione”.

Spostarsi in sicurezza. Sulla mobilità, e non da oggi, le indicazioni sono note. Fipe e Silb hanno a cuore il tema e chiedono collegamenti serali e notturni tra Cagliari, Villasimius, Pula, Costa Rei e le principali destinazioni costiere. L’obiettivo? Consentire ai visitatori di muoversi in sicurezza e vivere maggiormente l’offerta del territorio anche dopo la giornata al mare. “Il turista deve poter vivere il Sud Sardegna durante tutta la giornata. Una mobilità serale efficiente significa più sicurezza, maggiori opportunità per la clientela e nuove occasioni di lavoro per le imprese. Dobbiamo costruire - ha detto Emanuele Frongia, presidente Fipe Confcommercio Sud Sardegna - una filiera capace di accompagnare il turista durante tutta la vacanza”. Che le potenzialità del comparto siano allettanti lo dicono anche i dati Mastercard elaborati dall’Osservatorio regionale del Turismo. Tra gennaio e agosto di quest’anno la spesa turistica in Sardegna è cresciuta del 9,5 per cento rispetto allo stesso periodo del 2025. E ad agosto l’incremento è stato del 7 per cento.

Nightlife e una stagione da espandere. Per Confcommercio sud Sardegna la destagionalizzazione è decisiva. Occorrono incentivi per le attività e per gli organizzatori di eventi, musica e spettacoli. Manifestazioni in grado di attrarre il pubblico anche lontano dai mesi canonici estivi. “Si deve riconoscere e misurare il peso economico della nightlife. Nel mese di agosto la categoria Mastercard “Intrattenimento” ha rappresentato il 3,46 per cento della spesa rilevata, registrando una crescita del 3 per cento rispetto ad agosto 2025 e del 15 rispetto a luglio” ha rimarcato il Silb. Tra l’altro, annotano gli imprenditori, si tratta di dati che non permettono di isolare la spesa che sia riconducibile ai locali da ballo e svago, in quanto non è prevista una voce autonoma. Un’altra interessante indicazione arriva dai consumi legati ai pubblici esercizi. I ristoranti, ad esempio, tra gennaio e agosto hanno costituito il 22,7 per cento della spesa. Mentre la categoria “Bar, negozi di vino e liquori” ha pesato per il 5,6 per cento e registra una crescita del 20,6 rispetto allo stesso periodo del 2025. Sul confronto con le municipalità, per quanto concerne Tari e fiscalità locale, Fipe e Silb sottolineano un aspetto chiave: le imprese dell’intrattenimento sostengono costi elevati per grandi superfici, personale, energia e sicurezza pur lavorando spesso solo alcuni giorni alla settimana o in determinati periodi dell’anno. “Se vogliamo allungare davvero la stagione dobbiamo mettere le imprese nelle condizioni di investire. Servono incentivi - riassume Andrea Massa, presidente Silb Confcommercio Sud Sardegna - per chi crea eventi e occupazione, collegamenti serali tra Cagliari e le località costiere e un confronto sui costi, compresa la Tari. L’intrattenimento deve essere riconosciuto come una componente dell’economia turistica e abbiamo bisogno anche di dati specifici che consentano di misurare il peso dei locali da ballo e svago”. In sostanza, Confcommercio chiede risposte certe. Per passare dai numeri alle soluzioni. Con un manifesto che auspica più mobilità, sostegno alla destagionalizzazione e condizioni economiche più sostenibili per le imprese, affinché l’aumento dei flussi turistici produca maggiore spesa, occupazione e valore per tutto il Sud Sardegna.