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La Sardegna a teatro: tra classici, identitarietà e innovazione

Da Grazia Deledda a Medea Killer, passando per Anonimasequestri, L’ultima cartuccia, la performance di Eva Robin’s, la classe di Jean Genet e i figli d’arte, Guglielmo e Francesca Ferro. La compagnia Akròama festeggia i quarant’anni della Stagione del Teatro contemporaneo con i grandi autori, le interpretazioni, le compagnie che lasciano il segno. Da novembre a marzo sette appuntamenti da non perdere alle Saline

di Mario Frongia · Pubblicato il · Cagliari

La Sardegna a teatro: tra classici, identitarietà e innovazione
Grazia Deledda Story

Si intravede un filo che lega la Sardegna passando dai luoghi e dalle persone. Se ne scopre un altro che mescola tradizioni e futuro. Magari, si scorge un legame tra territorio, abitudini e culture. Anche trasversali, con la presenza di compagnie e interpreti ricchi di sicilianità o dei profumi dell’Emilia, tra ceramiche, motori, parmigiano e culatello. La quarantesima Stagione del teatro contemporaneo mette la compagnia Akròama in una posizione straordinariamente strategica negli scenari dell’arte teatrale isolana. Il cartellone ha delle autentiche perle. “Una rassegna speciale con i grandi nomi nazionali e diverse ottime produzioni isolane” dice Maria Francesca Chiappe. “Un calendario innovativo e classico studiato per soddisfare gli appassionati” aggiunge Lelio Lecis. Una sana e proficua verità: a Cagliari il buon teatro passa dalla bomboniera delle Saline.

Maria Francesca Chiappe e Lelio Lecis seduti al tavolo della presentazione
da sinistra Maria Francesca Chiappe e Lelio Lecis

Presentata nella sala biblioteca del teatro che bacia Molentargius e l’ex regno del sale, la Stagione si sviluppa dal prossimo novembre a marzo del 2027. Lelio Lecis spiega: “L'ironia spietata alla rilettura dei miti, il teatro documentario, il duello drammatico, il ritratto storico alla commedia brillante e il gioco meta-teatrale: una sapiente combinazione di artisti e compagnie di qualità, pensata per soddisfare i gusti di un pubblico eterogeneo”. Il direttore artistico rimarca la vitalità della compagnia, le idee e le rivisitazioni, la Scuola che gode di ottima salute: “Attualmente siamo impegnati a Verona e Istanbul, proprio con Medea Killer: consiglio di vederla perché ha tratti particolari con una rilettura molto vicina all’attualità”. Per i quattro decenni della Stagione - sette spettacoli su tre turni: giovedì (turno A, ore 21), venerdì (B, ore 21), sabato (C, ore 19) - il cartellone registra il sold out fin dalle prime proiezioni. Abbonamenti a ruba, pubblico fidelizzato, giovani universitari, famiglie e bambini. Per tutti, Under e Over, promozioni e tessere speciali. “Akròama associa da sempre attori, attrici, registi e protagonisti del teatro nazionale a compagnie emergenti locali: un altro tassello pregiato dell’offerta culturale che la città mette a disposizione degli appassionati” rimarca l’assessora alla Cultura del comune di Cagliari, Maria Francesca Chiappe. Mentre “la suggestione e la magia degli spettacoli sta alla base del successo di critica e pubblico della rassegna” è la molla disegnata dallo scenografo Marco Nateri.

Cagliari e una vitalità di pregio. Nel complimentarsi con la compagnia Akròama, Maria Francesca Chiappe offre numeri culturali lusinghieri: “L’estate cagliaritana è stata condita da 86 iniziative. In tre mesi si sono svolte quattro rassegne, un festival e sedici concerti in Fiera. Abbiamo stimato che agli appuntamenti in quindici piazze sparse per i quartieri, abbiano presenziato circa quarantamila spettatori”. Dal dietro le quinte di una rassegna che richiede molta dedizione e competenza, arriva il commento del direttore amministrativo, Santina Pau: “Le scadenze con gli enti pubblici, burocrazia inclusa, i contatti con le compagnie, l’avvio delle rassegne sono impegnative e si concentrano nel mese di settembre. Ma le gratificazioni non mancano”. L’Akròama, dunque. Un caleidoscopio di proposte che funzionano. Tournée all’estero, fortissimo il legame con il teatro e la compagnia, tra tante, di Braga in Portogallo, la Stagione avrà presto al fianco anche gli appuntamenti di Famiglie a teatro, con spettacoli dal 25 ottobre al 6 dicembre.

Una scena di Medea Killer: un’interprete con un abito rosa sul palco
Medea Killer

Il calendario della Stagione. A novembre si parte con “Medea Killer” (5, 6 e 7) di Patrizia Filia e Lelio Lecis con la pluripremiata Tiziana Martucci. Una Medea diversa da quella conosciuta al liceo, con una riscrittura contemporanea che parla d’amore, abbandono e rabbia. A seguire (12, 13 e 14) “Il frigo”, regia di Andrea Adriatico con Eva Robin’s, Saverio Peschechera, Giovanni Santecchia e Anas Arqawi. Un capolavoro attuale, tra angosce e sorprese: “Uno dei “testi più vorticosi e cinici di Copi”. Il 26, 27 e 28 in scena “Anonimasequestri” di Leonardo Tomasi con Federico Giaime Nonnis e Daniele Podda. Un tema che conduce a “un riscatto identitario con sequestrati e sequestratori anonimi”. Dal 3 al 5 dicembre è la volta di Teatro Libero di Palermo con “Pedro e il Capitano”, regia di Lia Chiappara con Alessio Barone e Matteo Contino, propone un dibattito serrato e avvincente. Dal 10 all’11 dicembre sul palco la compagnia di casa presenta “Grazia Deledda Story” è un ritratto profondo e toccante di una donna speciale e unica, per la regia di Elisabetta Podda con Tiziana Martucci, Matteo Sbandi, Sveva Contu e Marta Proietti Orzella. Sempre l’Akròama sarà in scena anche dall’11 al 13 febbraio con “L’ultima Cartuccia” regia di Lelio Lecis con Simeone Latini e Tiziana Martucci. Lo spettacolo è una commedia brillante, con al centro un giornalista a corto di idee e il suo ghostwriter. Infine, dal 4 al 6 marzo 2027 l’Associazione culturale Progetto Teatrando presenta lo spettacolo “Le serve” di Jean Genet. L’opera è diretta da Guglielmo Ferro e sul palco recita Francesca Ferro, figlio e figlia del grande attore siciliano Turi, scomparso nel 2001. Sul palco anche Fioretta Mari e Nadia De Luca in un continuo gioco che cerca l’identità “proprio perché è difficile da possedere”.