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Salvate il soldato Romano!

Debutto flop della mezzala del Cagliari con l’Italia. A vent’anni si può e si deve sbagliare. I giovani vanno aspettati. Ma forse non era il caso di accelerare i tempi. E la forsennata campagna “promozionale” del club non l’ha di certo aiutato

di Mario Frongia · Pubblicato il

Salvate il soldato Romano!
Alessandro Romano con la maglia azzurra (da centotrentuno.it)

Dopo soli 450 minuti l’hanno descritto come fosse una via di mezzo tra Kroos, Xabi Alonso e Gerrard. A seguire, hanno scomodato De Bruyne e mai accostamento è stato più strampalato: il fenomeno del Napoli e del Belgio l’ha poi calpestato all’Olimpico come se avesse di fronte l’ultimo dei Primavera. Kevin, 35 anni, Alessandro Romano, venti. La storia è questa: basta un gran gol al Parma e cinque gare giocate bene al debutto in A per partire titolare all’Olimpico, nella prima partita dell’era Mancini due, in una gara ufficiale per la Nations league, contro i Diavoli rossi di Van Bommel? Il campo ha detto no. Romano, che in settimana ha scelto il passaporto italiano preferendolo a quello svizzero, dopo aver fatto l’intera trafila nelle giovanili elvetiche, è stato portato in Italia dalla Roma. Ma Gasperini, che di giovani di qualità se ne intende, l’ha lasciato maturare altrove. La Spezia, ad esempio. Ma Alessandro in Liguria non ha brillato particolarmente. E il club spezzino è addirittura retrocesso in C. Poi, i colori rossoblù. L’avvio brillante, le parole ardenti della società, gli applausi a scena aperta. Passi per la tifoseria che ha il diritto di sognare e godere per chi, come e quando gli pare. Meno consueto, ma ci si deve abituare, è stato l’accompagnamento dei trombettieri di corte affini al club. Che alla lunga vanno anche a sbattere. E tra i tifosi più attenti, qualcuno ricorda che anche altri centrocampisti, da Makoumbou a Marin, in rossoblù sono partiti al top per poi vedere svanire il rinnovo e salutare per due soldi appena qualcuno li ha richiesti.

La strategia della fretta. I giovani vanno accompagnati con pazienza. Devono poter sbagliare, affrontare situazioni complicate, trovare soluzioni, mangiare fango, polvere e panchina. La fretta, le bramosie di mercato e del lucro pronti via, non pagano. Ecco, queste tempistiche e l’insieme di piccole e grandi esperienze che temprano e formano un calciatore, Alessandro Romano non le ha avute. Perché un conto è il Cagliari e un avvio perfetto in serie A, un altro giocare dal 1’ minuto con la maglia azzurra. In regia, con Barella e Tonali ai fianchi e di fronte a De Bruyne, una valanga di trofei e il record di assist in Premier, oltre 170, alla guida del Belgio, eliminato ai quarti dei Mondiali, e di misura, dalla Spagna che ha poi vinto la Coppa! Roberto Mancini poteva scegliere un inserimento più cauto, magari a gara in corso. Si può obiettare che con il senno di poi e dal divano, siamo tutti dei geni. Vero. Ma il risultato e la prestazione di Alessandro, cavano gli occhi. Gli errori sono normali e comprensibili. Ma c’è modo e modo di esordire e giocare senza airbag. Luigi Garlando sulla Gazzetta ricorda la profezia sventurata di José Mourinho, non proprio l’ultimo allenatore in circolazione: “Se Santon non gioca quattrocento partite con la maglia dell’Inter, butto il tesserino!”. Non le ha giocate. E lo Special one allena comunque e ancora, guarda caso il Real Madrid. Anche il ct azzurro, che ha perorato il cambio di nazionalità di Alessandro e lo ha seguito da vicino nei cinque giorni di lavoro a Coverciano, ha le carte in regola per tirare le somme. Per ora, sono negative. Ma non mancheranno occasioni per una sana rivincita. E anche in casa Cagliari impareranno, forse e si spera, la lezione: con i giovani il supporto esperto, saggio e con i tempi giusti, è fondamentale. Le chiacchiere smodate non pagano mai. E se la promozione e la reclame travalicano il buon senso e la competenza - magari supportata da una esorbitante voglia di business, pare che Inter e Milan siano già alle costole di Romano: venti milioni di euro, la cifra che circola a fronte dei 6,5 milioni per il prestito con obbligo di riscatto sottoscritto dal Cagliari! - il saldo è rischioso. E conduce a questi orribili testacoda. A spese di un ragazzo del 2006.