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Sostegno degli enti locali, Regione e Anci Sardegna assieme

Oltre cinque milioni di euro alla base del protocollo d’intesa siglato a Borore. Tra i benefici anche nuove istanze e risorse, specie per le aree interne, che potranno essere utilizzate per interventi di sviluppo socioeconomico, occupazione, giovani, emigrati, formazione

di Mario Frongia · Pubblicato il · Borore

Sostegno degli enti locali, Regione e Anci Sardegna assieme
Daniela Falconi, presidente Anci Sardegna e sindaco di Fonni (cagliaripad.it)

L’intesa sa di buono. E mette in agenda una serie di attività utili alle amministrazioni locali. I comuni e il territorio, dunque. Da Borore, con la stretta di mano tra Daniela Falconi, presidente dell’Anci Sardegna, e Giuseppe Meloni, vice presidente della Giunta regionale e assessore alla Programmazione, arrivano alle municipalità 5,16 milioni di euro. Risorse destinate a rafforzare i Comuni. Con un occhio di riguardo per le municipalità dell’interno dell’isola. L’accordo tra Regione e l’Associazione è volto a costruire percorsi e attività propedeutiche e finalizzatrici nella filiera che conduce alla formazione di personale specializzato, alla collaborazione tra amministrazioni per migliorare la progettazione e accelerare gli interventi di sviluppo. Un’asticella che sale, ambiziosa e indispensabile per stare al passo coi tempi. Il semaforo verde scatta per le operazioni che rafforzano la capacità amministrativa degli enti locali. A seguire, il sostegno alla progettazione e il saper favorire l’utilizzo delle risorse europee. Obiettivi primari del protocollo d’intesa sottoscritto venerdì scorso a Borore. Ma, a maggior ragione, tasselli utili a crescere. Ovvero i bersagli dei rappresentanti delle Unioni di Comuni e delle Comunità montane che hanno applaudito all’intesa. Con aspettative che legittimamente lievitano.

Facciata del municipio di Villacidro con stemma comunale e bandiere sul balcone
Un accordo che ha al centro le piccole municipalità (karalitanamedia.it)

I dettagli dell’intesa. L’accordo rientra nel programma finanziato dal PR Fesr Sardegna 2021-2027, mette a disposizione 5,16 milioni di euro ed è stato promosso da Giuseppe Meloni e approvato dalla Giunta regionale. Sui temi si è detto. Ma ribadire che il focus va su programmazione territoriale, piccoli Comuni e aree interne, non guasta. Il programma punta a intervenire su diversi fronti. Si va dal reclutamento di personale a tempo determinato con competenze adeguate alla gestione dei progetti finanziati dai fondi europei alle attività di formazione e accompagnamento operativo, rivolte sia ai dipendenti già in servizio sia alle nuove risorse. Infine, si punta alla creazione di comunità di pratica. Ovvero, laboratori e azioni che vedranno le amministrazioni condividere competenze, strumenti e soluzioni per affrontare problemi comuni. L’incontro di Borore ha segnato l’avvio di un confronto diretto con le Unioni di Comuni e le Comunità Montane. Un faccia a faccia che possa individuare le priorità e definire i fabbisogni di personale, formazione e competenze specialistiche, oltre alle principali difficoltà organizzative. Il coordinamento degli interventi sarà affidato all’Unità di progetto regionale “Sostegno alle politiche territoriali per lo sviluppo delle aree interne”, in raccordo con l’Autorità di gestione del Pr Fesr 2021-2027 e in collaborazione con Anci Sardegna. Inoltre, il programma si inserisce nel quadro delle iniziative nazionali ed europee per migliorare la capacità amministrativa degli enti pubblici. Può essere di buon auspicio e non guasta neanche sapere che l’incontro si è tenuto al Museo del Pane di Borore.

Daniela Falconi e Giuseppe Meloni, una firma che guarda lontano. “L’intesa è un passo importante e un cambio di prospettiva» atteso da tempo. In questi anni - ha spiegato la presidente dell’Anci Sardegna - abbiamo chiesto soprattutto ai piccoli Comuni di cogliere le opportunità della programmazione europea, senza che avessero sempre gli strumenti e le professionalità necessari. Colgo l’occasione per ringraziare l’assessore, il Centro regionale di programmazione e la Regione per aver condiviso il percorso”. Parole che esprimono fiducia e impegno. “La Sardegna ha bisogno di amministrazioni locali solide, capaci di governare i processi di sviluppo e di utilizzare pienamente le risorse a disposizione dei territori. Tra le principali criticità da affrontare - ha aggiunto il vicepresidente della Giunta - c’è la carenza di personale e di competenze specialistiche, che spesso ostacola la realizzazione degli investimenti pubblici, soprattutto nei centri più piccoli. Le risorse finanziarie sono fondamentali, ma da sole non bastano. Il percorso è stato costruito con Anci Sardegna a partire dalle esigenze concrete degli enti. L’obiettivo è garantire anche alle comunità più periferiche le professionalità e gli strumenti necessari per cogliere le opportunità offerte dalla programmazione europea”.