PROFONDO NERO
La quinta edizione dell’Hip Hop Cinefest tenutasi a Roma ha messo in vetrina un universo che cattura. La Casa della Cultura di Villa De Sanctis a Torpignattara, ha ribadito il ruolo della città eterna nell’essere locomotiva e capitale europea del cinema. Con un bouquet di artisti di primo piano anche una solida performance proveniente dal Campidano. Infatti, a conquistare cuori, coscienza e mente della giuria è stato il docufilm “Profondo nero” del regista sardo Roberto Pili.
di Mario Frongia · Pubblicato il

"PROFONDO NERO" hip hop made in Sardinia
Applausi per l’opera di Roberto Pili al Cinefest di Roma. Platea delle grandi occasioni, spunti, dibattito e interesse per un linguaggio che cresce e cattura consensi Il luogo giusto, le persone che sanno, curiose e attente.
Anche ai dettagli. Un mondo culturale dalle mille sfaccettature ha reso onore al Cinefest di Roma alle espressioni e ai linguaggi provenienti da esperienze e forgiature differenti. E proprio per questo da apprezzare e metabolizzare.
Prodotto da Francesco Pili, insignito del premio Best Documentary Short 2025, l’opera nasce dalla passione per l’arte urbana del regista. Che coglie l’attimo: il docufilm ha in bacheca anche la vittoria nelle ultime edizioni del Coliseum International Film Festival e de IlCorto.it, sempre a Roma.
“Profondo nero è un viaggio emotivo e visivo che esplora con delicatezza e intensità il rapporto tra arte urbana e salute mentale, attraverso la testimonianza autentica e profonda del writer sardo Davide Lai, in arte Nero” spiega il regista. Insomma, un gran gol nella capitale della cultura, convenzionale e d’innovazione e sperimentazione. “Non a caso Roma ospita uno dei soli tre festival al mondo interamente dedicati alla cultura hip hop come linguaggio artistico, sociale e politico” spiega Francesco Pili. Attivismo culturale indipendente.
L’evento, ospitato dalla Casa della cultura il 9 e 10 maggio scorsi, è un segno di vitalità e intraprendenza culturale. Un sasso nello stagno, spesso troppo fermo, dell’attivismo culturale. Con il successo di Profondo Nero, l’Hip Hop Cinefest si conferma non solo come vetrina e culla del cinema indipendente. Ma ribadisce l’essere crocevia culturale internazionale. “Un luogo dove l’hip hop torna alle sue radici di denuncia, identità e resistenza.
Un evento che restituisce centralità alla narrazione collettiva e alla forza della creatività come risposta ai conflitti del presente” aggiunge Francesco Pili. “Questo riconoscimento mi ha profondamente commosso. Desidero ringraziare di cuore Giulia e - le parole di Roberto Pili nel ricevere il premio - l’organizzazione del Cinefest. Ma soprattutto la giuria per aver creduto in Profondo Nero e per il prezioso lavoro che ha svolto nel promuovere la cultura hip hop in tutte le sue sfaccettature”. Il regista ha condiviso il premio con l’intero cast e con i partecipanti al progetto: da Davide Nero Lai a dj Sputo, Bboy Lucio, Matteo Prosa, Gisella Trincas, Danno, Ice One, Kaos One, Francesco Pili, Bettina Camedda, Sandro Montisci, Cristina Argiolas.
“Questo premio è di tutti noi!” è stata la colonna sonora del balzo di gioia degli attori e del team nel cuore di Roma.




