Sardinia I Love You

Italiano · English · Français · Español · Português · 简体中文

La traduzione in sardo non è disponibile nel servizio attuale.

Traduzione automatica di Google per i testi della pagina. Le immagini e i video mantengono la lingua originale.

Lavoro, storia, digitale: le battaglie delle sigaraie e l’attualità

A Sa Manifattura è stata inaugurata Mira, installazione interattiva dei ragazzi del Campus di Sardegna ricerche. “La società del domani va costruita adesso” ha detto Carmen Atzori

di Mario Frongia · Pubblicato il · Cagliari

Lavoro, storia, digitale: le battaglie delle sigaraie e l’attualità
Immagini d’epoca delle sigaraie della Manifattura tabacchi di Cagliari (unionesarda.it)

Prendi le giornate meno semplici della storia, le immagini, ti lasci trasportare da volti smunti e sofferenti. Donne e uomini, età media, un futuro gravido di incognite. La storia, appunto. A seguire, si entra nel merito. E si scopre che ci sono, e ci saranno, battaglie che entrano a testa alta nei manuali e negli almanacchi. Perché sono di rottura, aprono scenari inediti, offrono spunti e orizzonti differenti. Ambizioni e orgoglio per un domani che cancelli scenari di disoccupazione e lavoro precario, emigrazione e fatiche, discriminazioni. Un percorso complesso. Questo e altro si cela dietro il lavoro messo su dai ragazzi del Campus di Sardegna ricerche. Sabato scorso, a 120 anni dalla rivolta del pane, è stata inaugurata l'opera sulle lavoratrici della Manifattura tabacchi di Cagliari. All’interno, il costo della vita non più sostenibile, le proteste che infiammano le città. A condensare l’attimo, la rivolta del pane. Siamo nel 1906, i cittadini scendono in piazza nel capoluogo. In testa ci sono proprio le sigaraie. Un secolo e venti anni fa. Da qui, "Mira", opera multimediale che restituisce i volti alle cronache del tempo, racconta il lavoro, le discriminazioni, le lotte delle donne impiegate nella fabbrica di viale Regina Margherita.

Scalinata con parapetti in pietra e metallo, alberi e passanti.
Immagini d’epoca delle sigaraie della Manifattura tabacchi di Cagliari (unionesarda.it)

Prospettive, formazione e innovazione. Il taglio del nastro all'Auditorium di Sa Manifattura conduce all'installazione interattiva. Pensata, progettata e realizzata dai sedici studenti sardi che hanno partecipato al Campus "Esiti Inattesi" di Sardegna Ricerche in collaborazione con l'Università di Cagliari. La prospettiva dell'opera è quella “dei ragazzi e delle ragazze del Campus che - spiega una nota - quest'anno ha coinvolto gli studenti del terzo e quarto anno di diverse scuole superiori sarde. Il lavoro ha preso il via da una ricerca sui documenti storici tesa a raccontare la storia delle lavoratrici con pannelli da interrogare con il cellulare. Tante le competenze messe in campo dai ragazzi che hanno lavorato con le stampanti 3D del FabLab e le nuove tecnologie anche per analizzare e studiare gli strumenti di lavoro delle sigaraie”. Numerosi gli istituti che hanno partecipato al Campus. Tra questi, il classico del Convitto-Cagliari, il liceo Dettori-Cagliari, l’artistico Brotzu-Quartu Sant'Elena, lo scientifico Asproni-Iglesias, il liceo scienze umane De Sanctis-Deledda-Cagliari, lo scientifico Marconi-Lussu-San Gavino Monreale, il classico Siotto-Cagliari, l'istituto tecnico industriale Othoca-Oristano e lo scientifico Euclide-Cagliari.

Lo sviluppo dell'esperienza formativa. Lo scorso giugno, la Manifattura ha ospitato la fase preparatoria al termine della fase residenziale. Al parco tecnologico di Pula i partecipanti hanno sviluppato tutti i componenti dell'installazione interattiva. “L’installazione ci conferma che investire sui giovani è una scelta vincente e, allo stesso tempo, necessaria. Accompagnarli nello sviluppo delle competenze strategiche per affrontare un futuro sempre più veloce e digitale significa offrire loro gli strumenti per diventare protagonisti del domani. Da sempre l'agenzia regionale lavora per avvicinare i più giovani alle Stem perché la società del domani va costruita oggi” ha detto Carmen Atzori, direttrice generale di Sardegna Ricerche. Gli studenti sono stati guidati dal coordinamento artistico della designer Annalisa Cocco, con il contributo specialistico dell'architetto interaction designer Emanuele Tarducci, della graphic designer Carla Pisu, del product designer Gabriele Onnis e di un team di ricercatori del dipartimento di Matematica e informatica dell'ateneo di Cagliari, coordinato da Maria Cristina Carrisi. Al progetto hanno collaborato anche la fotografa Emanuela Meloni, il videomaker Pietro Berselli e l'artista Donatella Pau.