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Iglesias e Nuoro in corsa per il titolo di capitale italiana del libro 2027

Il giusto riconoscimento per la terra dei grandi autori. Tra identità, tradizioni, memoria storica e senso di appartenenza. “Un risultato straordinario!” il commento dell’assessora Ilaria Portas

di Mario Frongia · Pubblicato il

Iglesias e Nuoro in corsa per il titolo di capitale italiana del libro 2027
Un lettore tra gli scaffali di una biblioteca.

Nella terra di Grazia Deledda e Salvatore Satta, Antonio Gramsci ed Emilio Lussu, giusto per citare quattro giganti della letteratura mondiale!, non dovrebbe stupire più di tanto. Invece, quel mix di orgoglio e identità, magari con reminiscenze liceali al seguito, balza imperioso nel sapere che Iglesias e Nuoro sono le città sarde finaliste per il titolo di Capitale italiana del libro 2027. Un bel colpo, sotto diversi punti di vista. Innanzi tutto, quello della cultura con le sue diverse e fondamentali declinazioni: i saperi forza dell’uomo, la conoscenza e lo sviluppo per le nuove generazioni, le radici che uniscono tradizioni, lingua, usi e costumi di un popolo che viene da molto lontano. Sardegna, dunque. Bella, elegante, forte e viva. Con al petto la chiamata della giuria del ministero della Cultura.

La scelta dei giurati. Da Roma è giunta stamane la notizia: i giurati hanno selezionato i centri isolani della Barbagia e del Sulcis tra le trentuno candidature pervenute da tutta Italia. Un riconoscimento che premia la qualità dei lavori presentati: “Iglesias - Il libro nel Mediterraneo” e “Nuoro: radici di carta, visioni di futuro” sono le sintonie sulle quali la giuria non ha avuto dubbi. Adesso, c’è da confidare nel prosieguo del percorso. Un viaggio che comunque vada, sa di buono. Rallegra e arricchisce i sardi. Anche quelli che magari sono un tantino distratti. Ma stavolta la letteratura e la narrazione made in Sardinia sono in corsa. “La presenza di due importanti centri della nostra isola tra le sette finaliste su scala nazionale è un segnale straordinario che testimonia la vivacità e la ricchezza del patrimonio culturale sardo” le parole un filo commosse dell’assessora regionale della Pubblica istruzione e beni culturali, Ilaria Portas. Le audizioni pubbliche sono state fissate per il 29 e 30 settembre. Al ministero della Cultura, a Roma, la Regione conferma la presenza al fianco delle delegazioni cittadine. Tutti assieme per sostenere i progetti “Il libro nel Mediterraneo” (Iglesias) e “Radici di carta, visioni di futuro” (Nuoro).

Vocazione, dialogo e memoria. “Nuoro, con la sua forte e indiscussa vocazione letteraria e Iglesias, con la sua capacità di far dialogare identità e memoria storica, rappresentano la Sardegna che produce cultura in maniera intelligente e riesce a guardare al futuro con grandi prospettive” ha aggiunto Ilaria Portas. La soddisfazione in assessorato è doppia. Infatti, il percorso delle due città in finale è stato sostenuto e accompagnato fin dal principio. Ed è stato garantito un supporto concreto ai progetti territoriali. “La Regione non lascia soli i territori e le amministrazioni comunali in questo percorso ambizioso. Crediamo fermamente che investire nella lettura, nell'editoria e nella rete delle biblioteche, cuore vivo e pulsante delle nostre comunità, sia la chiave per la crescita sociale ed economica di tutta la Sardegna”.