Cagliari, allora fai sul serio!
A Udine quarta vittoria in cinque gare, eguagliato il record dell’annata scudetto. Condotta mentale solida, capacità di adattarsi alle sfuriate avversarie - che regala il gol partita - e un fenomenale Caprile. Adesso, la sosta
di Mario Frongia · Pubblicato il · Udine

È il momento dei “piedi per terra”, del “troppo presto per analisi e tabelle”, della “cautela obbligata”. Tutto vero. Ma il Cagliari che porta via i 3 punti da Udine merita l’applauso. Che poi Caprile abbia salvato il risultato (terzo clean sheet) in almeno quattro occasioni. E che il gol partita sia nato da uno svarione difensivo, sfruttato da Maldini, che neanche nel torneo dei bar, è un’altra storia. E fa parte del gioco. I rossoblù sono dietro le grandi e aspettano la Juve (11 ottobre, 20.45) alla Domus. Ma adesso il momento è quello ideale per un primo bilancio agonistico, tecnico e tattico.
Portieri super. La quinta di campionato esalta due portieri. Il primo è di casa rossoblù, lasciato a casa dal ct Mancini. Caprile, dunque. Anche a Udine, una certezza. L’altro numero uno (una volta!) è Palmisani. Ventenne, ha gli occhi addosso della Juve e difende la porta del Frosinone. Contro il Como ha fatto la differenza. Se il biglietto lo si paga per uno stop, una genialata che sia lancio, assist, tiro, per lo spettatore valgono oro anche le parate di Caprile e Palmisani.
Crescita collettiva. E siamo al Cagliari. I dodici punti equivalgono esattamente a un terzo del bottino, come si ritiene unanimemente, indispensabile per la permanenza in A. Banale sottolineare quanto sia stato fondamentale partire con questo spessore numerico. Tatticamente la squadra è cresciuta. Dalla ricerca della profondità alle verticalizzazioni, sino al tiro: non più meteore da inseguire. Il che non significa esporsi agli avversari, come testimoniano le due reti subite che premiano la difesa; miglior reparto del torneo prima delle capoliste Roma e Lazio, 3 gol incassati, e meglio dell’Inter, 8. Sui singoli poche storie. Basti pensare a Romano, Winks, Deiola, Obert e Adopo, che hanno avuto uno sviluppo individuale e al servizio del collettivo che rende felice Fabio Pisacane. La scoperta riconfermata di Mendy: il ragazzo cresce, sa fare da sponda, andare negli spazi meno affollati, e appena può tira. Inoltre, supporta Maldini e gli altri a rimorchio. Certo, c’è da capire come stiano Kevin Carlos, ancora acerbo, e Nzola, mai visto in campo. Ma in questo Cagliari senza centravanti anche il rientro di Mina, abile come pochi a far infuriare gli avversari, e la disponibilità di Ze Pedro e Rodriguez, fanno parte del mosaico che dopo cinque gare dà le spalle a formazioni come Milan, Napoli, Juve, Torino, Bologna, Como, Sassuolo, Atalanta e la stessa Udinese. In tanti ci si sofferma sul gol che ha deciso la sfida in Friuli. Il terzo di fila, siglato da Maldini: per Runjaic sarebbe utile un bastone! Una negligenza assurda in A, con punizione a favore dei padroni di casa, retropassaggio che favorisce la mezzala rossoblù, lesta a battere Okoye. Ma lo sport, e la vita, dice che la fortuna, quasi sempre, se la creano i forti. Per averla al proprio fianco, bisogna lavorare e crederci.
