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Cabras e l’“oro di Sardegna”

Al Festival della bottarga chef internazionali e locali. Tra reinterpretazioni e un viaggio culinario senza eguali nel cuore dell’isola. Tre giorni dedicati al territorio e alle diverse esperienze gastronomiche

di Mario Frongia · Pubblicato il · Cabras

Cabras e l’“oro di Sardegna”
Un'immagine della tre giorni dedicata alla bottarga (dal sito festivalbottarga.it)

Applausi sinceri per la “regina” del paese ed emblema culinario della Sardegna. Applausi anche per i grandi attori della cucina nazionale per la pattuglia di chef isolani che a Cabras raccontano la nostra isola. E lo fanno con ricette, piatti, prodotti e magie ai fornelli che arrivano dal territorio, dai pescatori, dagli artigiani. Alla base del contest di tre giorni, l’“oro di Sardegna”. Ovvero, la bottarga. Tra gli chef che narrano la loro cucina con le uova essiccate dai sapori inenarrabili, ci sono Moreno Cedroni, Davide Scabin, Gianfranco Pascucci, Hiro e Pasquale Torrente. Tra gli attori dei fornelli isolani Francesco Stara, Angelo Biscotti, Alessandro Cabona, Salvatore Camedda, Luca Marini, Bruna Melis, Cristian Carboni, Luca Marciano e l’Osteria de’ Mercati. In breve, sino a domani, 20 settembre, Cabras è la capitale del gusto con il Festival della bottarga. Spazio a degustazioni, racconti e relazioni per un confronto tra le varie esperienze gastronomiche. Ma anche il racconto e la trasformazione delle ricette isolane.

I protagonisti. Da Gianfranco Pascucci, chef di Porticciolo a Fiumicino, con “Radici d’acqua” e la connessione tra ambiente, lagune e cultura gastronomica, a Augusto Navone, Gianluigi Bacchetta e Bernard Bédarida. Per “Chiacchiere in cucina”, il dialogo tra la sommelier Sandra Ciciriello e la giornalista Luciana Squadrilli. Una visione che parte dal mare e aiuta a capire il prodotto, il territorio e il lavoro che precede ogni piatto. Con la cucina sarda al centro dei lavori. Il Festival è promosso da Comune di Cabras, con il sostegno dell’assessorato regionale al Turismo, Fondazione di Sardegna, Fondazione Mont’e Prama, Gal Sinis e Area marina protetta penisola del Sinis, con la collaborazione di Slow Food Terre Oristanesi e dell’Istituto alberghiero di Oristano e l’organizzazione dell’Associazione enti locali per le attività culturali e di spettacolo.

Linguaggi diversi. Con il format “Traiettorie. La nuova cucina sarda” sul palco cuochi e ristoratori che stanno costruendo linguaggi differenti attorno alle materie prime e alle identità dell’Isola. Da Angelo Biscotti, chef de Le Dune Piscinas di Arbus a Valeria Usala e al sommelier Manuel Golin. Quindi, Alessandro Cabona, chef de Le Terrazze di Baja Sardinia e l’autrice Ilenia Zedda per poi apprezzare Francesco Stara, chef di Fradis Minoris, ristorante della Laguna di Nora (una stella Michelin), Sandra Ciciriello e lo chef Salvatore Camedda del ristorante Ulìa di Arzachena. Spazio anche per chef Hiro con “A cena tra le stelle-I grandi chef ospiti”. Un live cooking con Andrea Fulgheri e Luca Gardini, sommelier e curatore editoriale delle Guide de L’Espresso, in dialogo con Francesco Bruno Fadda.

La cucina sarda e le peculiarità di Cagliari, Quartu e Sassari. Il Festival ospita Luca Marini, chef del ristorante Nakoa di Cagliari con Sandra Ciciriello. Sul palco la chef Bruna Melis e Cristian Carboni, del ristorante Arkè di Quartu Sant’Elena. Quindi, Luca Marciano che interpreta “Frutta, Bottarga e aperitivo”, l’Osteria de’ Mercati di Sassari, con Salvatore Cadeddu, Simone Pinna e Federica Ghiani in dialogo con la giornalista Luciana Squadrilli. La Sardegna, dunque. Idee, sapori e passioni ai fornelli. Una visione gastronomica plurale, che parte dalla tradizione senza rinunciare alla ricerca e a nuovi modi di interpretare prodotti e territori. Dai Quattro mori alla cucina contemporanea: Davide Scabin con il live cooking e l’incontro “La cucina italiana incontra l’Intelligenza Artificiale”, incontra Alessandro Aresu e Bernard Bédarida, Federica Ghiani e Lara De Luna. Quindi, Pasquale Torrente, del ristorante Al Convento di Cetara, e Salvatore Camedda, del ristorante Ulìa di Arzachena, insieme nel live cooking “Quattro mani di gusto: due chef, due mari, due piatti”. Dalla Costiera Amalfitana alla Gallura sino a Cabras, paese natale di Camedda, con Giulia Mancini, giornalista de Il Gusto - La Repubblica. Per Moreno Cedroni, chef de La Madonnina del Pescatore (due stelle Michelin) confronto diretto con la bottarga di muggine in un live cooking insieme a Luca Gardini, Lara De Luna e Arrogalla, che porterà la ricerca musicale nella performance gastronomica. Ma non è tutto. Dai Laboratori del Gusto di Slow Food Terre Oristanesi incontri e degustazioni dedicati agli abbinamenti della bottarga con Luca Gardini che guida la masterclass sulla Vernaccia. E in piazza Eleonora d’Arborea hanno avuto successo, come l’intero festival, le masterclass dedicate a pane, formaggio e Vernaccia giovane. In un fine settimana con il mercato dei produttori del Gal Sinis e l’area food dei ristoratori locali che conducono gli assaggi di bottarga e delle produzioni del territorio.