“PROFONDO NERO”,

  hip hop made in Sardinia

 

Data pubblicazione: 03/06/2025

“PROFONDO NERO”,

   hip hop made in Sardinia

Data pubblicazione: 03/06/2025

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Notizie dalla Sardegna:

"PROFONDO NERO" hip hop made in Sardinia

 

Applausi per l’opera di Roberto Pili al Cinefest di Roma. Platea delle grandi occasioni, spunti, dibattito e interesse per un linguaggio che cresce e cattura consensi Il luogo giusto, le persone che sanno, curiose e attente.

 

Anche ai dettagli. Un mondo culturale dalle mille sfaccettature ha reso onore al Cinefest di Roma alle espressioni e ai linguaggi provenienti da esperienze e forgiature differenti. E proprio per questo da apprezzare e metabolizzare.

 

La quinta edizione dell’Hip Hop Cinefest tenutasi a Roma ha messo in vetrina un universo che cattura. La Casa della Cultura di Villa De Sanctis a Torpignattara, ha ribadito il ruolo della città eterna nell’essere locomotiva e capitale europea del cinema. Con un bouquet di artisti di primo piano anche una solida performance proveniente dal Campidano. Infatti, a conquistare cuori, coscienza e mente della giuria è stato il docufilm “Profondo nero” del regista sardo Roberto Pili.

 

Prodotto da Francesco Pili, insignito del premio Best Documentary Short 2025, l’opera nasce dalla passione per l’arte urbana del regista. Che coglie l’attimo: il docufilm ha in bacheca anche la vittoria nelle ultime edizioni del Coliseum International Film Festival e de IlCorto.it, sempre a Roma.

 

“Profondo nero è un viaggio emotivo e visivo che esplora con delicatezza e intensità il rapporto tra arte urbana e salute mentale, attraverso la testimonianza autentica e profonda del writer sardo Davide Lai, in arte Nero” spiega il regista. Insomma, un gran gol nella capitale della cultura, convenzionale e d’innovazione e sperimentazione. “Non a caso Roma ospita uno dei soli tre festival al mondo interamente dedicati alla cultura hip hop come linguaggio artistico, sociale e politico” spiega Francesco Pili. Attivismo culturale indipendente.

 

L’evento, ospitato dalla Casa della cultura il 9 e 10 maggio scorsi, è un segno di vitalità e intraprendenza culturale. Un sasso nello stagno, spesso troppo fermo, dell’attivismo culturale. Con il successo di Profondo Nero, l’Hip Hop Cinefest si conferma non solo come vetrina e culla del cinema indipendente. Ma ribadisce l’essere crocevia culturale internazionale. “Un luogo dove l’hip hop torna alle sue radici di denuncia, identità e resistenza.

 

Un evento che restituisce centralità alla narrazione collettiva e alla forza della creatività come risposta ai conflitti del presente” aggiunge Francesco Pili. “Questo riconoscimento mi ha profondamente commosso. Desidero ringraziare di cuore Giulia e - le parole di Roberto Pili nel ricevere il premio - l’organizzazione del Cinefest. Ma soprattutto la giuria per aver creduto in Profondo Nero e per il prezioso lavoro che ha svolto nel promuovere la cultura hip hop in tutte le sue sfaccettature”. Il regista ha condiviso il premio con l’intero cast e con i partecipanti al progetto: da Davide Nero Lai a dj Sputo, Bboy Lucio, Matteo Prosa, Gisella Trincas, Danno, Ice One, Kaos One, Francesco Pili, Bettina Camedda, Sandro Montisci, Cristina Argiolas.

 

“Questo premio è di tutti noi!” è stata la colonna sonora del balzo di gioia degli attori e del team nel cuore di Roma.

 

Mario Frongia

Applausi per l’opera di Roberto Pili al Cinefest di Roma. Platea delle grandi occasioni, spunti, dibattito e interesse per un linguaggio che cresce e cattura consensi Il luogo giusto, le persone che sanno, curiose e attente.

 

Anche ai dettagli. Un mondo culturale dalle mille sfaccettature ha reso onore al Cinefest di Roma alle espressioni e ai linguaggi provenienti da esperienze e forgiature differenti. E proprio per questo da apprezzare e metabolizzare.

 

La quinta edizione dell’Hip Hop Cinefest tenutasi a Roma ha messo in vetrina un universo che cattura. La Casa della Cultura di Villa De Sanctis a Torpignattara, ha ribadito il ruolo della città eterna nell’essere locomotiva e capitale europea del cinema. Con un bouquet di artisti di primo piano anche una solida performance proveniente dal Campidano. Infatti, a conquistare cuori, coscienza e mente della giuria è stato il docufilm “Profondo nero” del regista sardo Roberto Pili.

 

Prodotto da Francesco Pili, insignito del premio Best Documentary Short 2025, l’opera nasce dalla passione per l’arte urbana del regista. Che coglie l’attimo: il docufilm ha in bacheca anche la vittoria nelle ultime edizioni del Coliseum International Film Festival e de IlCorto.it, sempre a Roma.

 

“Profondo nero è un viaggio emotivo e visivo che esplora con delicatezza e intensità il rapporto tra arte urbana e salute mentale, attraverso la testimonianza autentica e profonda del writer sardo Davide Lai, in arte Nero” spiega il regista. Insomma, un gran gol nella capitale della cultura, convenzionale e d’innovazione e sperimentazione. “Non a caso Roma ospita uno dei soli tre festival al mondo interamente dedicati alla cultura hip hop come linguaggio artistico, sociale e politico” spiega Francesco Pili. Attivismo culturale indipendente.

 

L’evento, ospitato dalla Casa della cultura il 9 e 10 maggio scorsi, è un segno di vitalità e intraprendenza culturale. Un sasso nello stagno, spesso troppo fermo, dell’attivismo culturale. Con il successo di Profondo Nero, l’Hip Hop Cinefest si conferma non solo come vetrina e culla del cinema indipendente. Ma ribadisce l’essere crocevia culturale internazionale. “Un luogo dove l’hip hop torna alle sue radici di denuncia, identità e resistenza.

 

Un evento che restituisce centralità alla narrazione collettiva e alla forza della creatività come risposta ai conflitti del presente” aggiunge Francesco Pili. “Questo riconoscimento mi ha profondamente commosso. Desidero ringraziare di cuore Giulia e - le parole di Roberto Pili nel ricevere il premio - l’organizzazione del Cinefest. Ma soprattutto la giuria per aver creduto in Profondo Nero e per il prezioso lavoro che ha svolto nel promuovere la cultura hip hop in tutte le sue sfaccettature”. Il regista ha condiviso il premio con l’intero cast e con i partecipanti al progetto: da Davide Nero Lai a dj Sputo, Bboy Lucio, Matteo Prosa, Gisella Trincas, Danno, Ice One, Kaos One, Francesco Pili, Bettina Camedda, Sandro Montisci, Cristina Argiolas.

 

“Questo premio è di tutti noi!” è stata la colonna sonora del balzo di gioia degli attori e del team nel cuore di Roma.

 

Mario Frongia

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